Il Salento selvaggio

Il Salento è una terra affascinante, ma anche ricca di angoli di una bellezza aspra e selvaggia, di luoghi dove riscoprire i luoghi dove si rifugiano i locali quando il sole brucia e le spiagge sono piene. Per scoprire il Salento nascosto basta seguire una fiat panda sgarrupata targata Lecce, quelle con gli ombrelloni legati sul tetto, “gli stanati”  sul ripiano posteriore del cofano e i santini e i rosari su qualsiasi superficie, per arrivare nelle calette meno battute. 

Scarpe da ginnastica, maschera, telo mare e occhiali da sole sono necessari prima di partire alla ricerca delle calette più belle del basso adriatico.

Ponte Ciolo e Sentiero delle Cipolliane

Pochi chilometri dopo Leuca, percorrendo la litoranea che la collega alla marina di Novaglie, Ponte Ciolo collega due lembi di scogliere alte e selvagge ricoperte di macchia mediterranea sotto il quale si apre il blu dell’Adriatico. Tuffatori impavidi si lanciano dalle rocce e dal ponte, gli appassionati di arrampicata possono scoprire le pareti delle due scogliere, chi invece vuole godere dei meravigliosi paesaggi può optare per due sentieri escursionistici che si diramano partendo dal ponte l’uno verso l’entroterra e l’altro a strapiombo sul mare fino a marina di Novaglie. Proprio a pochi passi dal ponte, nascosto fra i muretti a secco e la vegetazione, un baretto all’ombra, Baia del Ciolo, è il posto giusto per una birra e un ripasso del dialetto locale.

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Marina di Novaglie

Novaglie è il cuore selvaggio del Salento, le calette rocciose per chi ama il mare, odia la confusione, e ama i baretti frequentati dai locali. Alcune calette vengono chiamate “il mare delle pecore” perché venivano utilizzate per il lavaggio del bestiame sino ai primi del novecento. Indecisi fra un caffè e l’aperitivo meglio optare per entrambi, il primo in ghiaccio e con latte di mandorla a La Guardiola, ammirando uno dei più bei panorami del basso Adriatico (e quando si è fortunati anche le coste della vicina Albania), il secondo rigorosamente con una Dreher al Punta Rossa con la vista sull’ex Porto di Novaglie.

Salentoselvaggio 02

Riferimenti utili:

Sentiero delle Cipolliane: http://www.cipolliane.info/

Bar Baia del Ciolo: https://goo.gl/maps/XRBbWmh52fSfFZTZ7

Bar La Guardiola: https://goo.gl/maps/XRBbWmh52fSfFZTZ7Chiosco Punta Rossa: https://goo.gl/maps/DySDjFz7bqqfmopW6

2 risposte

  1. Non fatevi spaventare dalla lontananza dal primo paese abitato, come è successo a me. Il vostro coraggio sarà premiato quando vi sveglierete circondati dalla campagna salentina, dagli uliveti e dal cri cri di cicale e grilli. Uno spettacolo. Il mare non è lontano e Luna, la proprietaria di queste dimore riportate a nuova vita, vi aiuterà anche a organizzare varie escursioni.

    1. Ciao Elena,

      è vero, le distanze fra i nostri paesi sono spesso molto accentuate, le strade non sempre agevoli e i percorsi non segnalati, ma la bellezza autentica è proprio nei luoghi non semplici da trovare!

      Grazie per aver condiviso la tua esperienza e speriamo di averti presto nuovamente da noi!

      Marianna

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